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Wim Hof, The iceman

Viviamo nell’epoca del confort. Un’epoca in cui esiste un rimedio per ogni fastidio. Sicuramente aumentano le comodità e l’agiatezza, ma senza dubbio ne risente la salute. Oggi affrontiamo un argomento che farà storcere il naso di molti, ma ha dei fondamenti scientifici che non ci aspetteremmo. Siamo tenuti a pensare che, col sopraggiungere del freddo, il corpo ne risente e tendiamo ad ammalarci. Per questo cerchiamo di evitare le “freddate” a tutti i costi, con termosifoni, aria condizionata, abiti pesanti. Eppure l’esposizione al freddo apporta una quantità di vantaggi alla nostra salute davvero notevole. Migliora i livelli di energia, la lucentezza dei capelli, rende la pelle più soda, migliora la tonicità dei muscoli, può addirittura accelerare il metabolismo. Ma, cosa più importante di tutte, migliora la circolazione e la salute del cuore. Esiste un uomo, Wim Hof, abituato a correre per ore tra i ghiacciai del Circolo polare Artico con indosso solo…un paio di pantaloncini. E’ autore del best-seller “La forza del freddo”, che ha ispirato migliaia di persone a scoprire i benefici di una pratica – quella di accettare il freddo come una componente basilare del mondo, non certo di correre nudi in mezzo ai ghiacci – che ha cambiato la vita di chiunque si sia avvicinato. Nel nostro corpo abbiamo oltre 100000 km di vasi sanguigni. Se messi in fila, coprirebbero tre volte la circonferenza della Terra. Cosa accade quando abbiamo molto freddo, ad esempio cadiamo in un lago ghiacciato? Accade che il cervello, per mantenere costante la temperatura del corpo (sopra i 35 gradi) e quindi le sue funzioni vitali essenziali, indirizza il sangue laddove ce n’è più bisogno, “trascurando” le parti meno essenziali, come ad esempio mani e piedi. Quando la temperatura corporea risalirà, il sangue potrà poi tornare a fluire in maniera più naturale andando ad irrorare ogni millimetro del corpo. Non c’è ovviamente bisogno di tuffarsi in un lago ghiacciato per favorire questo procedimento, ma basterebbe esporsi al freddo un po’ più frequentemente di quanto facciamo adesso. Perché è così importante questo processo Perché in questo modo “alleniamo” i vasi sanguigni ad aprirsi e chiudersi. Per rinforzare un muscolo dobbiamo sollecitarlo, allenandoci di tanto in tanto. Lo stesso vale per i nostri vasi sanguigni, che in questo modo abitueremo a forzarne l’apertura. Ciò significa maggiore energia, nessun senso di torpore, umore migliore. Ovviamente, abituati come siamo a sentire sempre caldo, o almeno a correre ai ripari ogni qualvolta sentiamo un minimo di freddo, non possiamo cerco cambiare abitudini in un batter d’occhio. C’è bisogno di abituare il corpo molto lentamente a questo tipo di pratica. Personalmente traggo moltissimi benefici da una doccia fredda, ma non è stato facile abituarmici. Anzi, a dire il vero non mi sono abituato neanche dopo un anno abbondante di pratica… ed il solo pensiero mi fa rabbrividire ogni volta. Per cui inizio magari con un getto caldo, e piano piano lo raffreddo. Non è piacevolissimo, ma i benefici durano tutta la giornata. Questa sì che è una vera sveglia, altro che caffè ,-) (che comunque non mancamai a colazione). Una soluzione più soft potrebbe essere quella di immergere soltanto mani o piedi un una bacinella di acqua ghiacciata. Se fatto quotidianamente, anche questo semplice esercizio porterà benefici duraturi. Stefano Panza

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