L’equilibrio negli allenamenti per un corpo perfetto
Avete mai notato quegli atleti iper muscolosi, talmente “gonfi” da camminare con le spalle curve in avanti? Oppure quei corridori magri al punto da scorgere quasi tutte le ossa dello scheletro? O magari atleti di valore, ma costantemente infortunati, vuoi per uno stiramento, per un problema articolare o altro?
Ecco, a questo tipo di atleti manca l’equilibrio nelle modalità di allenamento.
Gli amanti del fitness si dividono generalmente in tre macro categorie:
- Quelli che, in sala pesi o a corpo libero, lavorano sulla tonificazione del corpo attraverso esercizi di potenziamento della massa muscolare.
- Corridori, o comunque amanti delle attività aerobiche.
- i cultori della flessibilità, che grazie a discipline come lo yoga o il pilates riescono ad acquisire maggiore elasticità.
Queste tre tipologie di attività sono completamente diverse tra loro, ma è importantissimo riuscire ad organizzare un piano di allenamenti che le coinvolga tutte.
Per sviluppare un corpo tonico, efficiente ed armonioso è fondamentale affidarsi ad allenamenti differenti tra loro. Ma la
ragione principale per cui è importante non affidarsi soltanto ad un tipo di attività sta nella prevenzione degli infortuni. Allenandosi con i sovraccarichi è infatti possibile sviluppare una muscolatura in grado di assorbire il carico di lavoro e di permettere alle articolazioni di lavorare al meglio, senza essere troppo sollecitate.
L’attività aerobica permette al corpo di ottenere un recupero più rapido e di mantenere un cuore sano. La corsa è senza dubbio il mezzo principale per ottenere ottimi risultati in ambito aerobico. Il problema è che non ci si può improvvisare corridori da un giorno all’altro, nonostante tantissimi studi abbiano ormai dichiarato che siamo Nati per correre. In questo articolo affrontiamo più specificatamente l’argomento della corsa, consigliando anche un approccio cauto in modo da minimizzare gli infortuni.
Abbiamo poi l’allungamento, che garantisce l’elasticità muscolare di cui hanno estremamente bisogno quei muscoli abituati a contrarsi a causa di un allenamento con i pesi. L’ideale sarebbe dedicare una breve sessione di stretching e allungamento appena terminato qualunque tipo di allenamento, ma va benissimo anche incentrare un’intera sessione giornaliera esclusivamente a questo tipo di attività. Nella nostra sezione di videocorsi abbiamo tantissime video lezioni su mobilità, stretching e pilates, e sono continuamente in aggiornamento.
Sappiamo perfettamente che il più delle volte il tempo per allenarsi scarseggia e che ognuno di noi preferisce un certo tipo di attività. Tuttavia Madre Natura ci ha donato una macchina perfetta, ed è nostro dovere fare il possibile per mantenerla il più efficiente possibile. La varietà e l’equilibrio, come in tutti gli aspetti della vita, sono fondamentali anche per il nostro corpo.
Stefano Panza
è pericolosamente sbilanciata in favore di zuccheri raffinati e grassi saturi, e carente di proteine, vitamine e sali minerali. Per fare una brevissima sintesi, potremmo affermare che esistono due categorie di alimenti: quelli che ci forniscono più energia di quanta ne occorre per assimilarli, e quelli che hanno bisogno di più energia per essere digeriti di quanta ce ne forniscano. Parleremo moltissimo di nutrizione, nel frattempo potete visitare la
La scienza ormai è d’accordo all’unanimità con questa affermazione. Lo stress mentale non solo predispone agli infortuni durante qualsiasi attività sportiva, ma incide profondamente sull’insorgere di malattie. Per questo è fondamentale mantenere
quantità differente di riposo, ma è possibile affermare con discreta sicurezza che dormire almeno 7/8 ore per notte sia indispensabile. Tra i vantaggi di un sufficiente riposo si riscontra il miglioramento delle capacità mnemoniche, una lunghezza media di vita maggiore, un aumento della creatività, una maggiore capacità di mantenere il proprio peso forma, una diminuzione di errori ed incidenti. Un robusto riposo, unito ad
Siamo nati per correre. La scienza ha ormai dimostrato che l’abilità principale che ha garantito l’evoluzione della specie umana è rappresentata dalla corsa sulle lunghe distanze.
Si può spaziare dalla ginnastica posturale al rafforzamento addominale, dallo stretching puro al total body. Altre discipline – come il pilates – sono in arrivo a giorni, mentre su altre – ad esempio la difesa personale – abbiamo già iniziato a lavorare.
per la protezione delle vertebre sarebbe molto utile uno strumento professionale. I prezzi variano dai 7 ai 45 euro. Noi crediamo che una via di mezzo possa essere sufficiente per poter effettuare tutti gli esercizi senza rischi.
Molto utili e altrettanto sottovalutati sono gli elastici. Ne esistono due tipologie differenti: i latex loop, elastici circolari di una ventina di cm di diametro, e le bande elastiche. Entrambe contribuiscono al rassodamento di braccia e gambe, ma ovviamente permettono una tipologia di esercizi differente. Il costo è molto ridotto, specialmente per i latex boot (difficile superare i 5/6 euro).
Chiudiamo con alcuni accessori di grande utilità: le cavigliere e lo step. Le prime sono un eccellente strumento per rassodare gli arti inferiori. Quasi tutti gli esercizi a corpo libero possono essere effettuati con l’ausilio di cavigliere (il peso può variare dal mezzo chilo fino ai 3 kg). Questo incrementa notevolmente la difficoltà di qualunque allenamento. Le cavigliere possono inoltre essere legate anche ai polsi, sopperendo magari all’assenza di manubri e/o utilizzarle insieme agli stessi per aumentarne l’efficacia.
Sono certa che ognuno di voi, almeno una volta nella vita, avrà partecipato ad una lezione di Pilates. No? Beh, è arrivato il momento di rimediare. Analizziamo nel dettaglio questa disciplina per comprenderla meglio.
Ultrarunner. Un termine ancora poco conosciuto ma in rapidissima diffusione. Si tratta di corridori – ma prima di essere corridori sono esseri umani, esattamente come noi – che gareggiano nelle ultra maratone. Cosa sono le ultra maratone? Qualunque competizione superiore alla distanza di una maratona (42 km e 195 metri). Quindi una gara di 50 km è un’ultra maratona, ma lo è anche una di 250 km.
250 km? Esistono delle corse di 250 km? Tenute da esseri umani come noi?
Ebbene sì. Ma non è solo la distanza che deve spaventare, bensì le ambientazioni. Ad esempio nella Marathon Des Sables si gareggia per 6 giorni nel deserto del Sahara, con temperature che possono superare i 100 gradi, tra tempeste di sabbia e morsi di scorpioni. Ogni concorrente deve trasportare con sé tutto l’occorrente (cibo, torce, medicamenti), esclusa l’acqua. Oppure l’Ultra Trail Mont Blanc, l’ultramaratona più famosa ed ambita del mondo. Parte da Chamonix, in Francia, e percorre tutto il gruppo del Monte Bianco per 160 km tra sentieri, scalate e temperature glaciali. I campioni riescono a percorrere l’intera gara in poco più di 24 ore, ma il tempo limite per concluderla è di 48 ore. Per parteciparvi è necessario aver già corso un gran numero di maratone.
Va bene, abbiamo capito che esiste questo tipo di competizione, ma c’è davvero qualche matto disposto a gareggiare?
Migliaia, migliaia e ancora migliaia di appassionati da tutto il mondo si riversa costantemente in questo tipo di imprese, al punto che molte gare ormai hanno imposto dei limiti per accedervi.
Ma come è possibile che così tante persone siano disposte a torturarsi in questo modo? Beh, per loro non si tratta affatto di una tortura, anzi. Innanzitutto ricordiamo che secondo molte teorie, molte delle quali esposte nel best seller di Christopher McDougall “Born to Run” l’uomo è, appunto, nato per correre. In tutto il regno animale, grazie anche al sistema di dissipazione del calore – la sudorazione – tipico della specie umana, siamo i più veloci ed efficienti nella corsa su lunghe distanze. O almeno lo erano i nostri antenati, prima delle invenzioni di divani, automobili, ascensori e sedie.
Purtroppo lo stile di vita moderno ci ha allontanati moltissimo da quelle che sono le nostre reali capacità fisiche, favorendo la comodità a tutti i costi a scapito di una forma e prestanza fisica che ci appartiene per natura.
Eppure, per fortuna, alcune persone sentono ancora quel richiamo ancestrale di trascorrere del tempo tra la natura, sfruttando ogni minima peculiarità di quella fantastica macchina perfetta che è il corpo umano, evolutasi nel corso dei millenni correndo, cacciando, muovendosi. Non certo trascorrendo ore seduti al pc o gustandosi decine di serie tv su un divano con penisola.
Stefano Panza
Numerosi studi nel corso degli ultimi anni hanno dimostrato che l’attività fisica aiuta a mantenere il cervello giovane, contrastandone quindi l’invecchiamento.
Come sentenziato già due millennio or sono dallo scrittore latino Giovenale, “Mens sana in corpore sano”. Sono numerosi i test svolti su questo tema a livello internazionale, e il risultato è stato sempre lo stesso: l’esercizio fisico incentiva la nascita di cellule celebrali e la creazione di nuove sinapsi, potenzia la memoria e aiuta a combattere la depressione.
La vita sedentaria, al contrario, conduce spesso a demenza senile, anche di tipo Alzheimer, mentre uno stile di vita sano che includa una regolare attività fisica è ormai considerato uno strumento utile non solo per curare l’invecchiamento celebrale, ma anche per prevenirlo.
Inoltre il movimento, come già accennato, è un’ottima cura per i disturbi dell’umore, come ansia e depressione, riuscendo addirittura a sostituire, in alcuni casi, i farmaci antidepressivi.
È bene sapere a questo punto che l’attività fisica induce il rilascio di endorfine, che provocano la sensazione del piacere; aumenta i livelli di serotonina nel cervello, e riduce i livelli di cortisolo, ormone che entra in gioco nei casi di stress e depressione.
Non dimentichiamo altre importanti conseguenze di una regolare attività fisica: rimette in moto il metabolismo, migliora la circolazione sanguigna, controlla il livello di colesterolo “cattivo”, riduce il rischio di diabete in tarda età, ci difende dallo stress, dal rischio d’infarto e dall’osteoporosi, rinforza le ossa, migliora l’umore, protegge l’organismo da molti tumori, combatte la stitichezza, migliora il sonno… e così via.
Insomma, il movimento è in grado di sostituire al meglio (e gratuitamente!) una buona parte dei medicinali di cui facciamo uso. Non dimentichiamolo mai, e diamo all’attività fisica l’importanza che merita.
Sara Panza 
