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Mese: Novembre 2020

Mai più senza miele

Sapete che possiamo prenderci cura di noi stessi con l’aiuto dei prodotti naturali? Tra questi, il miele è sicuramente un autentico miracolo della natura. Perfino gli atleti dell’antichità lo utilizzavano, diluito in acqua, come energizzante naturale. E allora via libera al miele già dalla mattina! Sostituitelo allo zucchero bianco, spalmatelo sulle fette biscottate, e con l’aggiunta di polline o pappa reale sarà un ottimo ricostituente, difensore fedele del nostro sistema immunitario. Ma i benefici del miele non finiscono certo qui. Le sue proprietà antisettiche e antibatteriche sono un ottimo alleato contro alcuni disturbi che siamo soliti combattere con medicinali costosi e dannosi per la nostra salute. Se soffrite di alitosi, per esempio, diluite un cucchiaio di miele in un bicchiere d’acqua; fate degli sciacqui mattina e sera, ricordandovi poi di lavare accuratamente i denti. La congiuntivite, invece, scomparirà applicando più volte sugli occhi degli impacchi di acqua calda e miele. Come disinfettante e antisettico naturale è ottimo anche per la cura delle afte: spalmate del miele sulla zona interessata, cercando di resistere alla tentazione di ingoiarlo immediatamente! Anche i brufoli scompariranno applicando del miele e proteggendo poi la zona infiammata con un cerotto; potete fare lo stesso per curare bruciature o piccole ferite. Il miele, come antibatterico naturale, è utile anche in caso di cistite: questa fastidiosa infiammazione delle vie urinarie può essere curata bevendo, più volte al giorno, un bicchiere d’acqua con un cucchiaino di miele diluito. Avete preso troppo sole? Utilizzate il miele sulle parti arrossate, e scoprirete di avere in dispensa anche un ottimo doposole. Se in inverno avete labbra screpolate e irritate, provate questo piccolo rimedio casalingo: la sera spalmate poco miele sulle labbra, prima di coricarvi; la mattina avrete labbra morbide e profumate! Provare per credere. E cosa fare contro la caduta dei capelli? Aggiungete mezzo cucchiaino di miele allo shampoo usato per il lavaggio; sarebbe opportuno, inoltre, assumere polline o pappa reale tutte le mattine: lo abbiamo già scritto, ma è meglio ripeterlo! Dopo qualche settimana la caduta dei capelli rallenterà, fino ad arrestarsi completamente. Lo stesso discorso vale in caso di capelli fragili o secchi: il miele, il polline e la pappa reale vi aiuteranno a rinforzarli in modo assolutamente naturale. E le unghie? Vale lo stesso discorso fatto per i capelli. Mai più unghie fragili, che si spezzano continuamente. Avete ancora dei dubbi sulle proprietà del miele? Correte a comprarlo, e ne trarrete innumerevoli benefici. Sara Panza

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I benefici del freddo

Wim Hof, The iceman

Viviamo nell’epoca del confort. Un’epoca in cui esiste un rimedio per ogni fastidio. Sicuramente aumentano le comodità e l’agiatezza, ma senza dubbio ne risente la salute. Oggi affrontiamo un argomento che farà storcere il naso di molti, ma ha dei fondamenti scientifici che non ci aspetteremmo. Siamo tenuti a pensare che, col sopraggiungere del freddo, il corpo ne risente e tendiamo ad ammalarci. Per questo cerchiamo di evitare le “freddate” a tutti i costi, con termosifoni, aria condizionata, abiti pesanti. Eppure l’esposizione al freddo apporta una quantità di vantaggi alla nostra salute davvero notevole. Migliora i livelli di energia, la lucentezza dei capelli, rende la pelle più soda, migliora la tonicità dei muscoli, può addirittura accelerare il metabolismo. Ma, cosa più importante di tutte, migliora la circolazione e la salute del cuore. Esiste un uomo, Wim Hof, abituato a correre per ore tra i ghiacciai del Circolo polare Artico con indosso solo…un paio di pantaloncini. E’ autore del best-seller “La forza del freddo”, che ha ispirato migliaia di persone a scoprire i benefici di una pratica – quella di accettare il freddo come una componente basilare del mondo, non certo di correre nudi in mezzo ai ghiacci – che ha cambiato la vita di chiunque si sia avvicinato. Nel nostro corpo abbiamo oltre 100000 km di vasi sanguigni. Se messi in fila, coprirebbero tre volte la circonferenza della Terra. Cosa accade quando abbiamo molto freddo, ad esempio cadiamo in un lago ghiacciato? Accade che il cervello, per mantenere costante la temperatura del corpo (sopra i 35 gradi) e quindi le sue funzioni vitali essenziali, indirizza il sangue laddove ce n’è più bisogno, “trascurando” le parti meno essenziali, come ad esempio mani e piedi. Quando la temperatura corporea risalirà, il sangue potrà poi tornare a fluire in maniera più naturale andando ad irrorare ogni millimetro del corpo. Non c’è ovviamente bisogno di tuffarsi in un lago ghiacciato per favorire questo procedimento, ma basterebbe esporsi al freddo un po’ più frequentemente di quanto facciamo adesso. Perché è così importante questo processo Perché in questo modo “alleniamo” i vasi sanguigni ad aprirsi e chiudersi. Per rinforzare un muscolo dobbiamo sollecitarlo, allenandoci di tanto in tanto. Lo stesso vale per i nostri vasi sanguigni, che in questo modo abitueremo a forzarne l’apertura. Ciò significa maggiore energia, nessun senso di torpore, umore migliore. Ovviamente, abituati come siamo a sentire sempre caldo, o almeno a correre ai ripari ogni qualvolta sentiamo un minimo di freddo, non possiamo cerco cambiare abitudini in un batter d’occhio. C’è bisogno di abituare il corpo molto lentamente a questo tipo di pratica. Personalmente traggo moltissimi benefici da una doccia fredda, ma non è stato facile abituarmici. Anzi, a dire il vero non mi sono abituato neanche dopo un anno abbondante di pratica… ed il solo pensiero mi fa rabbrividire ogni volta. Per cui inizio magari con un getto caldo, e piano piano lo raffreddo. Non è piacevolissimo, ma i benefici durano tutta la giornata. Questa sì che è una vera sveglia, altro che caffè ,-) (che comunque non mancamai a colazione). Una soluzione più soft potrebbe essere quella di immergere soltanto mani o piedi un una bacinella di acqua ghiacciata. Se fatto quotidianamente, anche questo semplice esercizio porterà benefici duraturi. Stefano Panza

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Plumcake all’arancia senza burro, uova e latte

Ingredienti: 250 ml spremuta d’arancia 40 g olio di semi di girasole 120 g zucchero grezzo di barbabietola (o preferito) 250 g farina di riso o per dolci (maritoba) 1 bustina di lievito per dolci scorza grattugiata di un’arancia, gocce di cioccolato fondente a piacere.   In una ciotola, unire 250 ml di spremuta d’arancia e la scorza grattugiata di un’arancia, 40 g di olio di semi di girasole, 150 g di zucchero, 250 g di farina e 1 bustina di lievito per dolci. Uniti tutti gli ingredienti, montare con uno sbattitore elettrico. In ultimo aggiungere il cioccolato. Foderare una teglia da plumcake o da torta di 18-20 cm con carta forno e versare il composto. Cuocere in forno statico a 175° per 40-45 minuti. Lasciare raffreddare prima di tagliare e gustare.   Ricetta di: Maria La Cava, Founder di  https://www.instagram.com/lightcongusto/
 
 

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Omelette di verdure e proteine light

Gustosa e ricca di proprietà benefiche: la frittata è il piatto ideale per tornare in forma e il protagonista di una dieta molto efficace.⠀ ⠀ ⁣Proteiche, sazianti e buonissime, le uova sono alla base di una frittata super light che si trasforma, pasto dopo pasto, per aiutarci a perdere peso. Moltissime persone quando si mettono a dieta scelgono di eliminare la frittata dalla loro alimentazione quotidiana perché considerano questa ricetta troppo grassa e ricca di calorie. Niente di più sbagliato!⠀ ⠀ L’omelette infatti è un ottimo piatto per sgonfiare la pancia, depurare l’organismo ed eliminare i rotolini di grasso su cosce e glutei.⠀ ⠀ L’errore che molti fanno è quello di preparare la frittata in modo sbagliato, aggiungendo calorie inutili. Al contrario, se viene realizzata nel modo giusto, può aiutare a perdere diversi chili. ⠀ Eliminate pancetta o formaggi grassi, largo spazio invece alle verdure e alle proteine magre, come formaggi light, prosciutto cotto o crudo e latte parzialmente scremato.⠀ ⠀ Il segreto per dimagrire con la frittata è condire questo piatto con tantissima verdura. Sono numerosi infatti gli ortaggi che si accompagnano alle uova, dalle zucchine agliasparagi, passando per i carciofi e i funghi. Si tratta di ortaggi che migliorano la diuresi, contrastando la ritenzione idrica e di conseguenza la cellulite.⠀ Ricetta di: MedSuperfood https://www.instagram.com/medsuperfood/          

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Tartare vegetale

Si tratta di una ricetta semplice, leggera e colorata che può essere realizzata in diverse versioni. noi prediligiamo quella con la quinoa per le sue importanti proprietà nutrizionali e benefici. Rispetto agli altri cereali contiene più fibre, è perfetta per gli intolleranti al #glutine perché ne è priva, è ricca di proteine e amminoacidi essenziali e ha un basso indice glicemico. È inoltre ricca di minerali di cui spesso siamo carenti, come il magnesio.⠀ ⠀ Ingredienti:⠀ 50g di quinoa⠀ Cetriolo qb.⠀ Carota qb.⠀ Peperone rosso qb.⠀ Olio d’oliva⠀ Sale⠀ Peperoncino⠀ ⠀ ⠀ Preparazione:⠀ Dopo aver cotto la quinoa per circa 15min in acqua bollente, lasciatelo raffreddare per 20 min. Nel frattempo tagliate a piccoli cubetti la verdura e condite con olio d’oliva, sale e peperoncino. Mettete in un coppapasta la quinoa come basee schiacciatela con un cucchiaio, terminate mettendoci sopra il mix di verdure. Ricetta di: MedSuperfood https://www.instagram.com/medsuperfood/          

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Torta salata vegana con tofu e spinaci (Senza glutine)

Ricetta ideale per intolleranti 💪🏻😄 Per una porzione: Per la base: 110g farina di riso 50g yogurt di soia 1 cucchiaino raso di olio di oliva acqua q.b 3g lievito Per la farcia: 200g spinaci surgelati 100g tofu vellutato Sale, pepe, lievito alimentare Per la base impastate assieme tutto, aggiungendo l’acqua poco a poco fino ad ottenere una pasta solida, ma comunque malleabile perchè deve essere stesa. Lessare e scolare gli spinaci. Stendere la pasta con un matterello aiutandovi con due fogli di carta forno. Una volta stesa, disporre entro una piccola teglia e bucare con una forchetta. Per il ripieno frullare assieme tutti gli ingredienti, che andrete poi a stendere sopra la pasta, richiudendo i bordi. Cuocere in forno a 200 gradi per 20 minuti, io l’ho mangiata fredda di frigorifero qualche ora dopo 😉 ❤️ Ricetta di: Martina Di Cassio, founder di “thathis_marty” e “fast and fit food” https://www.instagram.com/thatis_marty/

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la rivoluzione del Pilates

Sono certa che ognuno di voi, almeno una volta nella vita, avrà partecipato ad una lezione di Pilates. No? Beh, è arrivato il momento di rimediare. Analizziamo nel dettaglio questa disciplina per comprenderla meglio.

Il Pilates (detto anche metodo Pilates) è un tipo di ginnastica attualmente molto diffuso negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito. Fondato agli inizi del Novecento dal tedesco (naturalizzato statunitense) Joseph Pilates, si è poi perfezionato nel corso dei decenni, differenziandosi in una molteplicità di versioni. Ginnastica a parte, il signor Pilates volle innanzitutto studiare un piano di allenamento volto a rendere le persone più consapevoli delle loro potenzialità, mettendo in rapporto la mente e il corpo fino a fonderli in un’unica entità; quindi, in soldoni, con il Pilates potrete avere il pieno controllo di voi stessi. Volere è potere.

Questo è il vero principio rivoluzionario di questa disciplina, perché gli altri effetti benefici, come il miglioramento della postura, il potenziamento della muscolatura della parte centrale del corpo, la scomparsa dei dolori a carico della schiena e delle spalle, sono comuni a molte altre discipline, e quindi non possono essere definite un’esclusiva del Pilates. Insomma, sono i benefici che ci aspettiamo da tutti i corsi di ginnastica.

Ma quello che realmente il Pilates ha di innovativo, è proprio la possibilità, per mezzo della pratica costante, di concentrare l’attenzione sul corpo e sul controllo della muscolatura; i vari esercizi, che si basano sul potenziamento muscolare della fascia addominale, fascia lombare e muscoli pelvici, devono essere eseguiti con attenzione e concentrazione, perché nel Pilates non conta il numero di ripetizioni dello stesso esercizio, ma la precisione e il controllo con cui un qualsiasi esercizio viene svolto.

La pratica continuativa del Pilates punta proprio a questo, ossia ad esercitare costantemente l’autocontrollo del proprio corpo per eseguire l’esercizio con precisione e fluidità. Il mantenimento delle varie posizioni, quindi, diventa più importante della ripetizione continua dell’esercizio stesso. La concentrazione mentale influisce sul controllo muscolare del proprio corpo, che, per mezzo della respirazione altrettanto controllata, si muove in maniera fluida e armoniosa.
Ne segue, oltre a un miglioramento generale del benessere fisico, anche un miglioramento a livello psicofisico. Con il Pilates avrete maggior coscienza delle vostre potenzialità, mantenendo costante nel tempo il controllo sui muscoli.

Va da sé che i miglioramenti ci saranno anche nella vita di tutti i giorni: il Pilates aiuta la concentrazione, e quindi la valutazione sia degli eventi esterni sia di quelli interni, a livello psichico ed emozionale; diventerà più facile comprendere il vostro stato mentale e quello degli altri, perché la capacità di concentrazione permette di fermarsi con la mente, attivando i giusti strumenti di valutazione. Insomma, diminuiranno anche i vostri livelli di stress.

Il Pilates nasce in Occidente, ma risulta essere la più orientale tra le discipline occidentali; infatti, nonostante le numerose differenze rispetto, ad esempio, allo yoga, riesce a raggiungere, se ben compreso e ben eseguito, quel connubio tra mente e corpo che è alla base di tutte le discipline orientali. Non male per un “semplice” corso di ginnastica, che ne dite?

Sara Panza

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Polenta di castagne con funghi

Ricetta ideale per scoprire i sapori dell’autunno! ingredienti per una persona. 40g farina di castagne 40g farina di polenta istantanea 400ml acqua Sale q.b 200g funghi Aglio, olio, peperoncino, prezzemolo
(altro…)

Ultrarunner

Ultrarunner. Un termine ancora poco conosciuto ma in rapidissima diffusione. Si tratta di corridori – ma prima di essere corridori sono esseri umani, esattamente come noi – che gareggiano nelle ultra maratone. Cosa sono le ultra maratone? Qualunque competizione superiore alla distanza di una maratona (42 km e 195 metri). Quindi una gara di 50 km è un’ultra maratona, ma lo è anche una di 250 km. 250 km? Esistono delle corse di 250 km? Tenute da esseri umani come noi? Ebbene sì. Ma non è solo la distanza che deve spaventare, bensì le ambientazioni. Ad esempio nella Marathon Des Sables si gareggia per 6 giorni nel deserto del Sahara, con temperature che possono superare i 100 gradi, tra tempeste di sabbia e morsi di scorpioni. Ogni concorrente deve trasportare con sé tutto l’occorrente (cibo, torce, medicamenti), esclusa l’acqua. Oppure l’Ultra Trail Mont Blanc, l’ultramaratona più famosa ed ambita del mondo. Parte da Chamonix, in Francia, e percorre tutto il gruppo del Monte Bianco per 160 km tra sentieri, scalate e temperature glaciali. I campioni riescono a percorrere l’intera gara in poco più di 24 ore, ma il tempo limite per concluderla è di 48 ore. Per parteciparvi è necessario aver già corso un gran numero di maratone. Va bene, abbiamo capito che esiste questo tipo di competizione, ma c’è davvero qualche matto disposto a gareggiare? Migliaia, migliaia e ancora migliaia di appassionati da tutto il mondo si riversa costantemente in questo tipo di imprese, al punto che molte gare ormai hanno imposto dei limiti per accedervi. Ma come è possibile che così tante persone siano disposte a torturarsi in questo modo? Beh, per loro non si tratta affatto di una tortura, anzi. Innanzitutto ricordiamo che secondo molte teorie, molte delle quali esposte nel best seller di Christopher McDougall “Born to Run” l’uomo è, appunto, nato per correre. In tutto il regno animale, grazie anche al sistema di dissipazione del calore – la sudorazione – tipico della specie umana, siamo i più veloci ed efficienti nella corsa su lunghe distanze. O almeno lo erano i nostri antenati, prima delle invenzioni di divani, automobili, ascensori e sedie. Purtroppo lo stile di vita moderno ci ha allontanati moltissimo da quelle che sono le nostre reali capacità fisiche, favorendo la comodità a tutti i costi a scapito di una forma e prestanza fisica che ci appartiene per natura. Eppure, per fortuna, alcune persone sentono ancora quel richiamo ancestrale di trascorrere del tempo tra la natura, sfruttando ogni minima peculiarità di quella fantastica macchina perfetta che è il corpo umano, evolutasi nel corso dei millenni correndo, cacciando, muovendosi. Non certo trascorrendo ore seduti al pc o gustandosi decine di serie tv su un divano con penisola. Stefano Panza

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Via libera al cioccolato! A patto che sia fondente…..

Se parliamo di cioccolato come fonte di salute e benessere dobbiamo necessariamente specificare, anche nel titolo, che ci riferiamo al cioccolato fondente, possibilmente con una percentuale di cacao non inferiore al 70%: quando gli Europei, dopo la scoperta delle Americhe, importarono nel vecchio continente il prezioso alimento, non solo lo privarono delle spezie usate dagli Aztechi (come il peperoncino), ma vi aggiunsero anche una tale quantità di zucchero da rendere il cioccolato molto meno efficace per la prevenzione e la cura delle malattie. Il cioccolato, che deriva dai semi dell’albero del cacao, si presenta sul mercato in diverse varietà: cioccolato bianco, al latte, cioccolato mi-doux (miscela composta da cioccolato al latte e fondente), surfin (aroma di liquirizia e tabacco), extra bitter (sentori di caffè e orzo), amaro. Ovviamente, maggiore è la presenza di cacao rispetto agli zuccheri e ai grassi estranei al cacao stesso, maggiori saranno i benefici che ne trarrete. Via libera dunque al cioccolato, e che sia il più possibile amaro! Tra i vari benefici apportati dal cioccolato ricordiamo la grande quantità di polifenoli, che impediscono la diffusione delle cellule tumorali e la loro alimentazione; inoltre, come accade anche con l’assunzione di tè verde, il cioccolato impedisce ai trigliceridi e al colesterolo di influenzare il flusso del sangue, mantenendo così le arterie giovani e attive. Il cioccolato è inoltre ricco di grassi benefici e di alcuni minerali importanti (potassio e magnesio, per esempio); inoltre, contrariamente a quello che si può pensare, il cioccolato fondente è in grado di combattere la formazione delle carie dentali, perché contiene tannini e fluoro. Non bisogna infine dimenticare che il cioccolato è un ottimo alleato della nostra linea, perché ci consente di assumere un cibo “goloso” senza dover ricorrere a grassi vegetali, zuccheri d’ogni tipo, conservanti o altre sostanze dannose, spesso presenti nei dolci confezionati (anche in quelli più insospettabili, come le barrette ai cereali: controllate sempre le etichette!). Pensiamo allora ad arricchire le nostre merende con il cioccolato, magari inserendone 50-60 grammi nello yogurt greco, insieme (perché no!) ai fiocchi d’avena, non dimenticando i semi di zucca o i semi di lino, le bacche di goji, le noci e le mandorle: aggiungiamo ogni giorno ingredienti diversi, e avremo sempre una merenda energetica, golosa e soprattutto ricca di sostanze benefiche per il nostro organismo! Sara panza

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